Notizie di spettacolo nelle Marche
“Non possiamo continuare ad accettare un mercato del lavoro che offre ai giovani solo precarietà e poche prospettive. Con questo intervento vogliamo invertire la rotta, sostenendo concretamente le imprese che scelgono di assumere e investire sui giovani”.

Con queste parole l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, commenta l’approvazione da parte della giunta regionale delle linee guida per l’emanazione dell’avviso pubblico “Incentivi per l’assunzione di giovani nelle imprese marchigiane”.

“Il nostro obiettivo è chiaro: trattenere i talenti, attrarre competenze e costruire opportunità reali di lavoro stabile – prosegue Consoli –. Non è solo una misura economica, ma una scelta politica precisa: rafforzare il tessuto produttivo marchigiano partendo dal capitale umano. Per questo la Regione Marche sta investendo complessivamente 1,5 milioni di euro su questa misura”.

Il provvedimento, finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare (POC) Marche 2014-2020, punta a favorire l’occupazione giovanile e a contrastare un fenomeno ormai strutturale: la difficoltà per i giovani di accedere a lavori stabili e ben retribuiti.

I dati più recenti confermano infatti una situazione critica, con una netta prevalenza di contratti a termine e una quota ancora troppo bassa di assunzioni a tempo indeterminato, che alimenta la fuga dei giovani dal territorio.

Nel dettaglio, la misura prevede incentivi rivolti a imprese e liberi professionisti con sede nelle Marche per l’assunzione di giovani under 36, anche provenienti da fuori regione o dall’estero. Sono previsti contributi fino a 19.500 euro per contratti a tempo indeterminato e 6.500 euro per contratti a tempo determinato di almeno 12 mesi.

“Vogliamo sostenere chi crea lavoro di qualità – conclude Consoli – premiando le assunzioni stabili e valorizzando le competenze, soprattutto nei settori strategici come il manifatturiero. È così che si costruisce sviluppo: mettendo i giovani nelle condizioni di restare, tornare e scegliere le Marche”.

Le domande saranno presentate attraverso la piattaforma regionale SIFORM2 e valutate sulla base di criteri che premiano la qualità dell’occupazione, il livello di competenze e l’impatto sul sistema produttivo.

Pubblicato in Politica
“Classe di Ferro” di Aldo Nicolaj in scena a San Lorenzo al Lago

Il Comune di Fiastra è lieto di annunciare la messa in scena di “Classe di Ferro”, la celebre commedia in due atti di Aldo Nicolaj (Fossano, 1920 – 2004), sabato 4 aprile 2026, alle ore 17:30, presso lo spazio del container ex chiesa di San Lorenzo al Lago.
Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia La Barcaccia di Jesi, che ha avuto il privilegio di portare in scena alcune delle opere più significative di Nicolaj — tra cui La Cipolla e Il Belvedere — e che torna ora a omaggiare questo straordinario autore italiano, riproponendo la commedia che più lo ha reso celebre nei teatri di tutto il mondo. L’opera, tradotta in molte lingue, ha ottenuto consensi in ogni parte del mondo e all’autore, Aldo Nicolaj, è stato conferito il premio Siae per il maggior numero di ingressi realizzato.


“Classe di Ferro” affronta con delicatezza e humour i temi della terza età, attraverso le vicende di Bocca e Lapaglia: in un giardino di periferia, triste e poco frequentato anche se vicinissimo alla città, due pensionati si incontrano casualmente, Bocca è scontroso, collerico, possessivo, orgoglioso mentre Lapaglia è dolce, gioviale, sentimentale. Giorno dopo giorno diventano così amici da non poter vivere separati e il loro appuntamento quotidiano diventa una loro ragione di vita. Una vecchia pensionata, Ambra, a volte si aggiunge a loro, provocando all’inizio qualche problema ma, in seguito, portando serenità e una sana allegria. Il terzetto racconta le proprie esperienze di vita, le proprie aspirazioni, le proprie speranze finché un giorno…

Un testo sospeso tra il quotidiano e il lirismo, capace di toccare il cuore, con un dialogo semplice, serrato e profondamente coinvolgente.

Lo spettacolo, come detto, sarà messo in scena dalla compagnia La Barcaccia, con la regia di Dario Niccolini.
«Il programma di sala, stilato dal nostro maestro e regista dell’epoca, Dario Niccolini, non è stato “aggiornato”, perché condiviso dall’autore, diventato, proprio per questa messa in scena, nostro amico ed estimatore», spiega la compagnia La Barcaccia. Per la rappresentazione della pièce, la compagnia jesina, fondata nel 1970, si avvale della collaborazione di CTR, Calabresi Tema Riuniti, di Macerata. Il cast è composto da Dante Ricci (Bocca Libero), Fernando Bianchini (Lapaglia Luigi), Mugia Bellagamba (Ambra).
L’ingresso è libero.


«Classe di Ferro – dichiara l’assessore alla Cultura, Caterina Belli - è uno spettacolo che parla a tutti, perché parla di umanità. Portare a Fiastra un testo di questa qualità, firmato da uno degli autori italiani più apprezzati a livello internazionale, è per noi motivo di grande orgoglio ed evidenzia la nostra attenzione alle difficoltà e alle sfide della popolazione più anziana. Vogliamo che la cultura crei comunità. Invito tutti i cittadini e i visitatori a non perdere questo appuntamento: il teatro è un dono che ci ricorda chi siamo e quanto vale condividere il tempo insieme».
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Martedì, 24 Marzo 2026 14:07

Furto di rame, arrestato 44enne a Muccia

Un uomo di 44 anni, cittadino tunisino senza regolare permesso di soggiorno e domiciliato a Latina, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Serravalle di Chienti mentre tentava di rubare rame all’interno di un edificio privato disabitato. L’episodio si è verificato nel territorio comunale di Muccia e si inserisce nell’ambito dei controlli contro i furti di metalli, fenomeno in crescita anche nelle aree interne.

I militari sono intervenuti tempestivamente sorprendendo il soggetto mentre era intento ad asportare materiale in rame, verosimilmente destinato al mercato illecito dei metalli. L’azione rapida dei Carabinieri ha consentito non solo di bloccare l’uomo, ma anche di recuperare integralmente la refurtiva, evitando ulteriori danni alla struttura già inutilizzata.

Al termine delle operazioni di identificazione e delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato, ai sensi dell’articolo 625, comma 1, numero 7, del Codice Penale. La sua posizione è risultata inoltre irregolare sul territorio nazionale, elemento che aggrava il quadro complessivo della vicenda.

Dell’accaduto è stata informata l’Autorità Giudiziaria competente, che ha disposto la custodia dell’arrestato in attesa dell’udienza di convalida. Il procedimento è previsto per la mattinata odierna presso il Tribunale competente, dove saranno valutate le misure da adottare nei confronti dell’uomo.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai furti di rame, un fenomeno che continua a rappresentare un problema per cittadini e imprese, sia per il valore economico dei materiali sottratti sia per i danni strutturali che spesso ne derivano.

















Pubblicato in Cronaca
Martedì, 24 Marzo 2026 14:07

Furto di rame, arrestato 44enne a Muccia

Un uomo di 44 anni, cittadino tunisino senza regolare permesso di soggiorno e domiciliato a Latina, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Serravalle di Chienti mentre tentava di rubare rame all’interno di un edificio privato disabitato. L’episodio si è verificato nel territorio comunale di Muccia e si inserisce nell’ambito dei controlli contro i furti di metalli, fenomeno in crescita anche nelle aree interne.

I militari sono intervenuti tempestivamente sorprendendo il soggetto mentre era intento ad asportare materiale in rame, verosimilmente destinato al mercato illecito dei metalli. L’azione rapida dei Carabinieri ha consentito non solo di bloccare l’uomo, ma anche di recuperare integralmente la refurtiva, evitando ulteriori danni alla struttura già inutilizzata.

Al termine delle operazioni di identificazione e delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato, ai sensi dell’articolo 625, comma 1, numero 7, del Codice Penale. La sua posizione è risultata inoltre irregolare sul territorio nazionale, elemento che aggrava il quadro complessivo della vicenda.

Dell’accaduto è stata informata l’Autorità Giudiziaria competente, che ha disposto la custodia dell’arrestato in attesa dell’udienza di convalida. Il procedimento è previsto per la mattinata odierna presso il Tribunale competente, dove saranno valutate le misure da adottare nei confronti dell’uomo.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai furti di rame, un fenomeno che continua a rappresentare un problema per cittadini e imprese, sia per il valore economico dei materiali sottratti sia per i danni strutturali che spesso ne derivano.

















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Grande successo per la band marchigiana "The Ladders" a Wasquehal, tra pubblico internazionale e finale corale sulle note di “Hey Jude”.

Sabato scorso si è conclusa con grande entusiasmo la partecipazione dei The Ladders alla Beatles Night 2026 di Wasquehal, nel nord della Francia, vicino Lille. La band marchigiana è stata tra quelle protagoniste della 21a edizione dell’evento, uno degli appuntamenti più seguiti in Europa  e dedicato alla musica dei Beatles.

Sul palco dell’Espace Gérard Philipe, sold out per l’occasione, i Ladders hanno chiuso la serata con uno spettacolo dedicato ai brani più beat e rock’n’roll dei Fab Four, senza rinunciare alle emozioni forti.
Per il gran finale hanno chiamato sul palco le altre band della serata, The Eggmen (Francia) e The Beatlephonics (Belgio), per eseguire insieme Hey Jude, un momento accolto con grande entusiasmo dal pubblico.


La manifestazione, 21a edizione della Beatles Night, ha registrato un’ottima partecipazione e un forte coinvolgimento, come sottolineato dagli organizzatori e dalle istituzioni locali.
«Serata fantastica - commentano i Ladders - ma il più lo hanno fatto i Beatles ...e ovviamente Pierre, le altre band, tutto lo staff e tutti gli amici, vecchi e nuovi, che hanno contribuito a questa esperienza.»

Attivi da 15 anni, i Ladders - Brizio Romagnoli, Massimo Gerini, Riccardo Scarponi, Mauro Cimarra e Gabriele Chiappa - continuano i loro concerti in Italia e all’estero con il loro tributo ai Beatles. Tutti marchigiani, provengono da Camerino, Ancona, Macerata, Jesi e Fabriano. Tra i prossimi appuntamenti, il 4 aprile allo Skylight Club di Foligno. Tutte le prossime date e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: www.theladders.it





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I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un 57enne residente in città. I fatti, ricostruiti dai militari a seguito della denuncia della vittima, si sono verificati nei giorni scorsi e hanno portato alla sottrazione di 13.900 euro attraverso un sofisticato raggiro informatico e psicologico.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe riuscito a ingannare la vittima utilizzando una combinazione di tecniche sempre più diffuse nel panorama delle frodi digitali. In particolare, il truffatore avrebbe fatto ricorso allo “smishing”, inviando messaggi di testo ingannevoli per segnalare presunte anomalie sul conto corrente, e al “caller ID spoofing”, sistema che consente di falsificare il numero telefonico del chiamante. Sul display del 57enne, infatti, compariva il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, elemento che ha contribuito a rendere credibile la messinscena.

A quel punto, un sedicente maresciallo dell’Arma ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il conto fosse sotto attacco e che fosse necessario trasferire immediatamente il denaro su un conto ritenuto sicuro. Fidandosi dell’interlocutore, l’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo dell’intera somma richiesta, pari a 13.900 euro.
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I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato due italiani di 33 e 19 anni, residenti tra Napoli e Latina, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una 77enne del posto. L’episodio, ricostruito grazie a un’articolata attività investigativa, si è verificato nei giorni scorsi quando la vittima, contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, è stata indotta a consegnare denaro e preziosi.

Secondo quanto emerso, l’uomo al telefono ha riferito alla donna che la figlia aveva investito una bambina con l’auto di famiglia e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario versare immediatamente 450 euro. Sfruttando lo stato di ansia e la buona fede della vittima, il truffatore ha fatto leva sulla paura di un arresto imminente, convincendola ad accettare la visita di un complice incaricato della riscossione.

Poco dopo, infatti, un giovane si è presentato alla porta della 77enne, riuscendo a farsi consegnare un bottino ben più consistente: circa 2.500 euro tra contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento, dopo aver contattato direttamente la figlia, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia.

Da quel momento sono partite le indagini dei militari di Tolentino, che attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e la raccolta di testimonianze sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Gli elementi raccolti hanno portato alla loro denuncia all’Autorità giudiziaria.
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Camerino si prepara ad accogliere l’arrivo della sesta tappa della Tirreno-Adriatico, in programma sabato 14 marzo.
Per garantire la migliore riuscita della manifestazione, l’Amministrazione comunale grazie al Comando di Polizia Locale ha disciplinato la circolazione e la sosta nelle aree
interessate dal passaggio della gara.

Divieti di sosta : 
a partire dalle ore 18.00 di venerdì 13 marzo sarà vietato sostare in tutto il centro storico, da Piazza Cavour per tutto l’ultimo chilometro del percorso, corrispondente a via V. Venanzi, Piazza dei Costanti e via Ridolfini.
Successivamente, dalle ore 20.00 di venerdì 13 marzo, il divieto di sosta sarà esteso lungo tutto il percorso cittadino.

 Ulteriori limitazioni interesseranno la giornata di sabato 14 marzo: dalle ore 12.00 alle ore 16.00 entrerà in vigore il divieto di transito lungo tutto il percorso di gara, che interesserà:• frazione Polverina • loc. Sfercia • quartiere Vallicelle • via Seneca • viale G. Leopardi • via Le Mosse• loc. I Ponti • loc. Torrone • loc. Torre del Parco • loc. Canepina
• loc. Calvie • via dello Sport • via Ottaviani • via Madonna delle Carceri • via V. Venanzi • via Ridolfini • viale E. Betti • via Dante Alighieri • via Seneca • via Filzi
• via Venezian • Piazza Cavour
Il circuito, che sarà percorso per tre volte dai corridori, si concluderà proprio in Piazza Cavour, dove l’arrivo del vincitore è previsto intorno alle ore 16.00.

Strade non interessate dal percorso di gara
Il Comando di Polizia Locale informa inoltre che non sono interessate dal percorso di gara le arterie provenienti da Muccia, Serravalle di Chienti, loc. Sfercia (con interruzione alla circolazione esclusivamente dalle 12.00 alle 13.30), via D’Accorso, via Aldo Moro, quartiere Montagnano, quartiere Vallicelle (con interruzione alla circolazione esclusivamente dalle 12.00
alle 13.30), ospedale, area commerciale Sottocorte Village in via Madonna delle Carceri.
Parcheggi per gli spettatori
Per chi desidera raggiungere Camerino per assistere alla gara, la sosta sarà consentita in prossimità del circuito cittadino, purché non si rechi intralcio alla circolazione aperta, oltre
che nei parcheggi situati in via Madonna delle Carceri (area commerciale Sottocorte Villag,  loc. Montagnano, via D’Accorso, loc. Vallicelle

Tutte le informazioni relative alla circolazione stradale sono consultabili sul sito del Comune di Camerino e sui canali social istituzionali.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Comando di Polizia Locale ai numeri 320 4316980 e 0737 431488.
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Controlli serrati nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016 nel territorio di Camerino. In località Selvalagli i carabinieri della Compagnia di Camerino, insieme al personale specializzato del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, hanno svolto un servizio di vigilanza nei cantieri edili impegnati nei lavori di ricostruzione, accertando diverse gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro. L’operazione si è conclusa con il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di tre amministratori unici di società edili coinvolte nei lavori e con la sospensione dell’attività imprenditoriale delle ditte interessate.

Nel corso delle verifiche gli ispettori hanno riscontrato carenze rilevanti sotto il profilo della prevenzione degli infortuni. In particolare è stata contestata la violazione dell’articolo 146 del decreto legislativo 81 del 2008 per la mancata adozione delle necessarie misure di sicurezza nei ponti di servizio e nelle impalcature presenti nel cantiere. Le strutture, secondo quanto accertato, non garantivano adeguate condizioni di protezione per i lavoratori, esponendoli a un concreto rischio di caduta dall’alto.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato la documentazione obbligatoria per la sicurezza. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato piani operativi di sicurezza incompleti, privi degli elementi essenziali per una corretta valutazione dei rischi presenti nel cantiere, in violazione dell’articolo 96 dello stesso decreto legislativo.

Alla luce delle gravi carenze emerse è scattato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dall’articolo 14 del decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I provvedimenti hanno riguardato un 68enne di origine egiziana residente a Cabiate, in provincia di Como, titolare di una società con sede in Brianza, una 65enne residente a Pioraco amministratrice di un’impresa con sede a Roma e un 49enne di Alatri, nel Frusinate, titolare di un’azienda con sede a Tivoli.

Oltre alle denunce penali, l’operazione ha portato anche all’elevazione di ammende per un totale di 20 mila euro nei confronti delle tre società coinvolte. I controlli dei carabinieri proseguiranno anche nelle prossime settimane nei cantieri della ricostruzione, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la tutela della sicurezza dei lavoratori impegnati nelle opere post terremoto.

















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Rapina impropria aggravata nel tardo pomeriggio di lunedi a Matelica; un cittadino cileno di 39 anni è stato arrestato dopo un inseguimento ad alta velocità tra la SS77  e la direttrice verso Spoleto. L’uomo è ritenuto responsabile, insieme ad altri due complici attualmente ricercati, di un colpo messo a segno in un’abitazione del centro abitato, durante il quale il proprietario è stato minacciato con un coltello.

L’operazione è stata condotta congiuntamente dagli agenti della Polizia di Stato di Foligno e dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Camerino e della Stazione di Matelica. Secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero forzato una finestra introducendosi nell’appartamento e asportando monili in oro per un valore stimato di circa 2.000 euro. Sorpresi dal proprietario, lo avrebbero minacciato per garantirsi la fuga, configurando così il reato di rapina impropria aggravata.

Scattato l’allarme al Numero Unico di Emergenza, le pattuglie si sono messe immediatamente sulle tracce dei fuggitivi, in fuga a bordo di un’utilitaria scura. Il veicolo è stato intercettato da un equipaggio dell’Arma sulla SS77 Var: ne è nato un inseguimento protrattosi per diversi chilometri, durante il quale i sospetti hanno tentato di disfarsi della refurtiva, poi recuperata dai militari.

La corsa è proseguita in direzione Spoleto fino a quando l’auto in fuga ha speronato la pattuglia dei carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo, finendo poi per collidere con un altro veicolo. Raggiunti anche da una volante del Commissariato di Foligno, i tre sono scesi dall’auto tentando la fuga a piedi nelle campagne. Uno di loro è stato bloccato dopo una colluttazione: avrebbe aggredito gli agenti con calci e pugni prima di essere definitivamente immobilizzato.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato arrestato per rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, su disposizione del Pubblico Ministero, trasferito alla Casa di Reclusione di Spoleto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Un carabiniere e un poliziotto hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Proseguono le indagini per identificare e rintracciare gli altri due componenti del gruppo.
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